Addominoplastica: quando è necessaria… e quando no!

Siamo proprio sicuri che l’addominoplastica consista nella migliore possibilità di sfoggiare una perfetta pancia piatta? Il metodo migliore per mantenersi in forma non è forse quello di combinare adeguatamente un’alimentazione sana con un’attività fisica frequente?

Cerchiamo di chiarire qualche dubbio molto frequente, e comprendere perchè, in alcuni casi, l’addominoplastica è proprio l’unico modo per ottenere una forma “normale” del ventre e non sfigurare nella prossima stagione estiva.

Iniziamo con il ricordare che l’addominoplastica ha significato idoneo nei confronti di quelle persone che hanno perso enormi quantità di peso in un breve periodo di tempo (ai pensi a quelle persone che seguono una dieta rigida, o a quei pazienti che si sono sottoposti a una liposuzione o hanno partorito): l’eccesso di pelle e i legamenti indeboliti non si rassodano facilmente, e spesso richiedono l’intervento di un chirurgo esperto, poichè nemmeno tanto sport e una dieta combinata risultano essere spiccatamente efficaci.

L’intervento di addominoplastica viene effettuato sotto anestesia totale e può durare da due a quattro ore. Il chirurgo effettuerà una sottile incisione orizzontale a curva sopra l’osso pubico e sulla pelle della zona addominale, la quale sarà sollevata fino ad ottenere il risultato più naturale possibile. Successivamente, i muscoli addominali vengono allungati e il tessuto adiposo in eccesso viene rimosso. Con un’altra incisione viene invece ripristinato un aspetto estetico complessivamente soddisfacente: quindi, si procedere a chiudere le incisioni con punti di suturare chirurgica. Le incisioni divengono così scarsamente visibili e, comunque, sono relative a zone nascoste da un qualsiasi costume estivo.

Ricordiamo come subito dopo l’intervento il paziente deve rimanere almeno una notte in clinica, per monitorare la risposta del corpo all’operazione. I punti non hanno invece alcun bisogno di rimozione, grazie alle moderne tecniche di riassorbimento. Successivamente, per almeno un mese i pazienti vengono sottoposti a un bendaggio elastico, aiutato da una cintura di compressione che impedisce il gonfiore e supporta i muscoli addominali, allungati chirurgicamente.