Mentoplastica

Guardandosi allo specchio non ci si concentra più solo su guance cascanti, sulla dimensione e la forma del naso o delle orecchie. Sempre più spesso l’attenzione ricade sul mento, poiché un mento ben definito contribuisce a dare equilibrio al viso e crea una parte importante del proprio profilo.

Interventi di mentoplasticaEcco che sempre più spesso si ricorre ad un intervento di mentoplastica per diminuire le dimensioni di un mento troppo grande o per aumentare il volume di un mento troppo piccolo armonizzandolo con il resto del viso. Esiste dunque una mentoplastica additiva ed una riduttiva.

La prima si esegue inserendo protesi di silicone laddove il mento manca, grazie ad un’incisione effettuata all’interno della bocca con il grande vantaggio di non avere cicatrici visibili. Questo intervento necessita di anestesia locale e di una degenza ambulatoriale di qualche ora a seconda del paziente, seguono controlli periodici; l’unico fastidio risulta essere un leggero gonfiore che nella maggior parte dei casi dura circa una settimana.

Sempre in anestesia locale si esegue la mentoplastica riduttiva effettuando un’incisione nel solco gengivale e limando la sporgenza ossea con l’aiuto di una fresa collegata ad un micromotore. Anche in questo caso la cicatrice è praticamente invisibile restando nel solco tra il labbro e la gengiva. Il decorso prevede l’applicazione di cerotti elastici e di una mentoniera per pochi giorni, masticare poco ed eseguire controlli in base alle esigenze personali anche se solitamente dopo 7 giorni è possibile rimuovere le suture. I rischi sono minimi, tuttavia in passato si sono verificati casi rarissimi di paresi temporanea del labbro inferiore.

Importante è sottolineare che il risultato della mentoplastica è apprezzabile già dopo le prime due settimane e sarà definitivamente raggiunto a distanza di circa sei mesi dall’intervento.

Entrambe le operazioni sono da eseguire solitamente dopo i 16/18 anni.