Correzione di cicatrici

La cicatrice è un tessuto fibroso che si forma per colmare le lesioni o la perdita di tessuti: essa è presente ogni qualvolta si ha una sospensione della continuità della cute dovuta ad un trauma che rappresenta non solo una ferita fisica, ma ancor più psicologica.

Correzione chirurgica delle cicatriciLa convivenza con una lesione del genere non sempre è facile, per questo motivo spesso si cerca un rimedio, efficace, per neutralizzarla.

Esistono svariate tecniche in campo chirurgico per eliminare i segni delle cicatrici; la dermoabrasione, impiegata soprattutto per eliminare le cicatrici dell’acne ma anche per lesioni causate da ustioni di piccola entità. Questo trattamento permette di correggere le irregolarità della superfice cutanea mediante l’utilizzo di spazzole d’acciaio o frese che appoggiate sulla pelle la livellano, eliminandone lo strato più superficiale.

L’operazione risulta indolore grazie all’anestesia che può essere praticata sia in locale, per pazienti con zone lesionate non troppo estese, sia totale in caso di tessuto cicatrizzato di maggiore entità. In seguito all’operazione, verrà messa una garza imbevuta di soluzione salina e successivamente sarà  prescritta una pomata antibiotica. A guarigione avvenuta è importante applicare una crema solare a schermo totale ed evitare di esporsi al sole per tempi prolungati per non incorrere nell’iperpigmentazione della pelle.

Altra pratica che si fa spazio, tra le tecniche per la correzione di cicatrici, è il trattamento mediante l’utilizzo del laser CO2 definito silk touch laser (laser a tocco di seta) per la sua delicatezza. L’operazione consiste nel vaporizzare i tessuti interessati lasciando del tutto indenni quelli vicini, grazie alla precisione del laser, creando una desquamazione veloce dei tessuti trattati ed una rigenerazione naturale della pelle; di solito questa tecnica è ritenuta superiore alla dermoabrasione grazie soprattutto alla sua precisione nel trattare zone di piccole dimensioni e, altro vantaggio fondamentale, alla non fuoriuscita di sangue durante l’intervento.